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Le normative principali


Dal 24 gennaio 2012 è obbligatoria la verifica strutturale dei mezzi per il sollevamento con più di venti anni di vitaIn aggiunta la legge prevede verifiche periodiche“non obbligatorie” ma fortemente consigliate per la sicurezza sul lavoro  e giuridicamente in caso di sinistro.

I nostri servizi spaziano a 360 gradi nel mondo delle attrezzature di sollevamento: dalla valutazione dello stato di conservazione (Indagini supplementari – Ispezioni accurate calcolo cicli di vita residua), alla consulenza riguardante la certificazione delle attrezzature di sollevamento in base alla nuova “Direttiva Macchine 2006/42 CE”, ovvero l’analisi dei rischi macchina e la formulazione fascicolo tecnico,  siamo in grado inoltre di operare nel settore della progettazione meccanica e robotica e nella progettazione di prototipi, macchine speciali ed automatiche, linee produttive ed impianti industriali.

Oltre alla Direttiva Macchine 2006/42/CE le macchine agroalimentari sono soggette alla legislazione applicabile ai materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti. La legislazione relativa ai materiali a contatto con alimenti non si applica infatti solo al packaging, ma a tutti i materiali con i quali l’alimento entra in contatto, diretto o indiretto, in tutte le fasi di produzione, quindi anche in larga misura alle macchine di produzione e confezionamento degli alimenti.

Il riferimento legislativo principale a livello europeo è il Regolamento CE n. 1935/2004.

Il principio alla base del regolamento è che i materiali o gli oggetti destinati a venire a contatto, direttamente o indirettamente, con i prodotti alimentari devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione ed essere sufficientemente inerti da escludere il trasferimento di sostanze ai prodotti alimentari in quantità tale da: costituire un pericolo per la salute umana, comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari, o comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche. La conformità al regolamento deve essere dichiarata e supportata da prove o altre valutazioni. I materiali devono inoltre essere rintracciabili.

Il Reg. 1935/2004 è integrato a livello verticale da specifica legislazione su alcuni materiali (es. materiali plastici), ed esiste una corposa legislazione nazionale applicabile. Inoltre i materiali a contatto con alimenti devono essere prodotti in conformità alle Good Manufacturing Practices (GMP), come richiede il Reg. CE n. 2023/2006.

Oltre a questo, il mercato si sta sempre più orientando a richiedere, nell’ambito degli standard volontari di sicurezza alimentare, l’adozione di sistemi di gestione dell’igiene e della progettazione delle macchine alimentari.

La struttura è in grado di offrire ai produttori di macchine agroalimentari l’assistenza concernente gli adempimenti legislativi legati ai materiali a contatto con alimenti, supporto per l’analisi del rischio connesso all’utilizzo dei materiali, per le certificazioni volontarie (ad es. ISO 22000) nella produzione di macchine e per eventuali richieste di documentazione appropriata da parte di clienti, in particolare delle industrie alimentari.

Macchine agricole

Scatta dal 1° gennaio 2015 la revisione delle macchine agricole.

Il decreto Milleproroghe proroga al prossimo anno l’obbligo della revisione alle macchine agricole

Con il decreto Milleproroghe n. 150/2013 è stato modificato il Codice della Strada in materia di revisione delle macchine agricole. Più precisamente, slittano i termini per l’emanazione del decreto con cui si dispone la revisione delle macchine agricole (30 giugno 2014) e, conseguentemente, l’avvio del processo di revisione delle macchine agricole in circolazione (al 1 gennaio 2015).

La precedenza va ai mezzi agricoli immatricolati antecedentemente il 1 gennaio 2009; di seguito l’estratto del comma 1 dell’art. 111 come modificato dal decreto mille proroghe 2013:

“Art. 111. Revisione delle macchine agricole in circolazione 1. Al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione stradale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto da adottare entro e non oltre il 28 febbraio 2013, dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole soggette ad immatricolazione a norma dell’articolo 110, al fine di accertarne lo stato di efficienza e la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione. Con il medesimo decreto e’ disposta, a far data dal 1º gennaio 2014, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1º gennaio 2009, e sono stabiliti, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalità ed i contenuti della formazione professionale per il conseguimento dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.”

I Nostri Servizi


LE PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE NEL SETTORE DELL’ ADEGUAMENTO MACCHINE (LEGGE 81/08):

  • Esame tecnico e funzionale dell’attrezzatura;
  • Verifica dei requisiti minimi di cui all’all. V e delle misure di cui all’all. VI del D.Lgs. 81/08 sulla base delle soluzioni tecniche delle norme applicabili;
  • assistenza per eventuali lavori di adeguamento;
  • Rilascio di perizie e asseverazioni di avvenuta conformità ed adeguamento;
  • Redazione manuale informativo per l’uso ai fini della informazione e formazione del personale e gestione dei rischi residui.

PROGETTAZIONE MACCHINE

  • Formulazione fascicolo tecnico: assistenza nella predisposizione e nella preparazione del materiale per il fascicolo tecnico delle costruzioni come previsto dalla nuova direttiva macchine 2006/42/ce, dall’analisi dei requisiti essenziali alla redazione fisica del fascicolo tecnico;
  • Stesura manuale d’uso e manutenzione secondo il p.to 1.7.4. della direttiva schede per le verifiche periodiche;
  • Progetto di macchine/impianti nuovi e verifica di macchine/impianti esistenti ai sensi della direttiva europea 2006/42/ce (Direttiva macchine) e del D.Lgs. 81/08 (testo unico sulla sicurezza) e successive modifiche e integrazioni;
  • Studio e realizzazione disegni costruttivi in formato 2d e 3d di macchine e attrezzature in generale;
  • Rilievo e realizzazione disegni costruttivi di macchine, attrezzature.
  • Impianti

LE PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE NEL SETTORE DEI MEZZI DI SOLLEVAMENTO:

  • Verifiche straordinarie;
  • Verifiche decennale;
  • Verifiche strutturali di organi meccanici, strutture metalliche e macchine varie;
  • Indagine supplementare strutturali e cicli di vita residui;
  • Analisi dei rischi macchina

LE PRINCIPALI ATTIVITÀ SVOLTE NEL SETTORE DELLE ATTREZZATURE INSIEMI A PRESSIONE:

  • Classificazione Delle Attrezzature a pressione; 
  • Dimensionamento attrezzatura attraverso Norme Europee Armonizzate;
  • Controllo Del Processo Di Fabbricazione (Wpq, Wps, Wpar, Controlli Ndt E  Prova Idraulica);
  • Predisposizione Del Fascicolo Tecnico;
  • Predisposizione Del Manuale D’uso E Manutenzione;
  • Prova di funzionamento, interne;
  • Verifica d’integrità (decennale);
  • Calcolo Della Vita Residua Di Impianti Industriali (Caldaie, Serbatoi, Reattori Ecc.) Di Produzione di Energia Elettrica, Vapore, Prodotti Chimici E Di Incenerimento Rifiuti.

 

CONTROLLI PERIODICI SULLE ATTREZZATURE PER IL POMPAGGIO DEL CALCESTRUZZO

Controlli ai sensi della norma EN-12001:2012 armonizzata con la Direttiva Europea Macchine 2006/42/EC

Controllo annuale oppure:

  • Ogni 1000 ore di pompaggio
  • Ogni 500 ore di pompaggio per macchine che superano i 5 anni di vita
  • Ogni 250 ore di pompaggio per macchine che superano i 5 anni di vita

Tipologia dei controlli:

  • Controllo delle condizioni delle componenti e dei dispositivi, in relazione alla presenza delle cricche, danni, usura, corrosione ed altre variazioni;
  • Verifica dalla completezza ed efficienza dei dispositivi di sicurezza;
  • Il controllo che i difetti rilevati durante i controlli di cui sopra, che potrebbero compromettere la sicurezza, siano stati adeguatamente riparati.

CONTROLLI NON DISTRUTTIVI SU MATERIALI

  • Visivo;
  • Liquidi penetranti;
  • Magnetoscopia;
  • Termografia;
  • Ultrasuoni.

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